Interrogazione in merito allo stato di attuazione del piano rifiuti del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto


Barcellona P.G., lì 17 luglio 2018

Oggetto: Interrogazione in merito allo stato di attuazione del piano rifiuti del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto

Noi sottoscritti Consiglieri Comunali,

PREMESSO

  • che la fase di avvio della raccolta differenziata è stata funestata da diversi disservizi, che vanno oltre ciò che è logico aspettarsi da un passaggio comunque epocale per la nostra città;

  • che in particolar modo sono state segnalate diverse anomalie comunicative nei confronti della cittadinanza, la quale si è vista molto spesso privata dei cassonetti della raccolta stradale in assenza di una preventiva comunicazione che indicasse le nuove modalità di smaltimento dei rifiuti urbani. La medesima problematica è stata vissuta da diverse attività commerciali, per le quali il problema è ancor più sentito stante la maggior mole di rifiuti prodotti;

  • che diverse problematiche si sono riscontrate nell’avvio del servizio porta a porta, con mancato rispetto del calendario di raccolta, ritiro delle frazioni differenziate ad orari non compatibili con le normali attività dei cittadini (si registrano ritiri effettuati anche nel pomeriggio), mancato avvio della raccolta nonostante la rimozione dei cassonetti, ecc.;

  • che sono state segnalate altresì problematiche inerenti la gestione delle isole ecologiche mobili, quali il mancato rispetto degli orari previsti, la presenza di isole ecologiche che sono già piene, in tutto o in parte, al momento del loro posizionamento, il mancato funzionamento del sistema di chiusura delle isole e di videosorveglianza delle stesse, ecc.. Tutto ciò è stato aggravato dalla possibilità del conferimento giornaliero del rifiuto indifferenziato presso l’isola ecologica, in quanto ciò ha fatto da deterrente all’avvio di una corretta differenziazione dei rifiuti e da catalizzatore per i rifiuti provenienti da altre zone coperte dal porta a porta;

  • che è apparso da subito chiaro che il sistema delle isole ecologiche mobili non era ben visto a prescindere, né dall’amministrazione né dalla ditta, nonostante quest’ultima avesse vinto un bando di gara che esponeva chiaramente ciò che era richiesto al futuro aggiudicatario. L’isola ecologica, nonostante copra soltanto una parte ormai molto ridotta del territorio comunale, è stata utilizzata come capro espiatorio per giustificare tutti i disservizi riscontrati, quando in realtà le problematiche sono da ascriversi ad altro (problematiche organizzative, inciviltà diffusa, ecc.);

  • che con l’ultima modifica nel conferimento alle isole ecologiche, che viene legato al calendario del porta a porta, si è dato il colpo di grazia al sistema delle isole ecologiche, rimuovendo uno dei vantaggi delle stesse consistente nella possibilità di conferire tutti i rifiuti differenziati ogni giorno;

  • che a questo punto, visto che tutte le colpe vengono riversate sulle isole ecologiche, sarebbe apparso più coraggioso rimuoverle del tutto, estendendo il porta a porta a tutta la città, prendendosi la responsabilità di accollare alla ditta o ai cittadini il maggior costo e riutilizzando le isole ecologiche o come isole fisse (con accesso limitato con scheda, così come doveva essere sin dall’inizio e così non è stato), o riposizionandole in diversi luoghi della città in funzione delle esigenze (zona marina nel periodo estivo, mercati, sagre, ecc.);

  • che il capitolato speciale d’appalto prevede la pulizia di saie e torrenti, sia con interventi programmati che con interventi straordinari, al fine di consentire l’ordinario scolo delle acque, ma che molte saie (vedi es. Saia Pantano), risultano invase da vegetazione che potrebbe creare rischi di esondazione in caso di piogge violente che, purtroppo, il nostro territorio ha già subito;

  • che il capitolato speciale d’appalto prevede la pulizia delle spiagge a partire da aprile e sino a settembre, con pulitura bisettimanale degli arenili, con rimozione manuale dei rifiuti, ma che tale pulizia non sembra sia stata avviata e, in alcune zone, permangono ancora cumuli di rifiuti derivanti dalla pulizia grossolana dell’arenile;

  • che, sempre in relazione al servizio di pulizia spiagge, era onere della ditta posizionare la cartellonistica e segnaletica per la sicurezza dei bagnanti ivi incluse le segnalazioni di divieto di balneazione, delle passerelle di discesa a mare per abbattimento barriere architettoniche, nonché l’installazione e lo svuotamento dei cestini della raccolta differenziata, ma che anche tale servizio non pare sia stato svolto in maniera completa;

  • che si rilevano altresì problematiche anche presso il Centro Comunale di Raccolta, che andrebbe potenziato in un periodo di passaggio cruciale quale quello che stiamo vivendo, e che risulta invece sfornito di personale, con orari spesso non coordinati tra loro (ad es. il ritiro dei kit per la differenziata o la registrazione dei punti che possono essere effettuati solo in alcuni orari);

  • che sempre in merito all’area del Centro Comunale di Raccolta, non si è ancora provveduto ad estendere gli spazi al fine di trasformare il CCR in Piattaforma ecologica, con rilevanti risparmi in termini di costi di trasporto nei confronti delle filiere della differenziata;

  • che risulta altresì che alcuni degli sgravi, previsti dal regolamento IUC per alcune tipologie di utenti, non vengano concessi nonostante già previsti, limitando i benefici per chi adotta comportamenti virtuosi. Trattasi, ad esempio, degli sgravi previsti per negozi che vendono esclusivamente prodotti alla spina, o degli sgravi relativi al compostaggio;

  • che i suddetti sgravi andrebbero maggiormente pubblicizzati per portarli a conoscenza dei cittadini, e non si capisce come mai non si sia sfruttata l’occasione della distribuzione dei kit per la differenziata per effettuare questa tipologia di comunicazione

Tanto premesso e ritenuto, i sottoscritti Consiglieri

INTERROGANO

la S.S. al fine di conoscere

  • gli intendimenti in merito alle problematiche evidenziate, in particolar modo:

    • i motivi dei disservizi rilevati in fase di avvio del servizio di raccolta domiciliare e della incompleta informazione iniziale e/o fornitura dei kit, sia per le utenze domestiche che per le attività commerciali;

    • qual’è il destino a regime delle isole ecologiche mobili, posto che la modifica proposta dalla ditta non può essere una soluzione di lungo periodo;

    • quale sarà il costo, a carico della ditta o dei cittadini, in caso di passaggio da raccolta con isole ecologiche mobili a porta a porta integrale in tutta la città;

    • quali sono i motivi dell’incompleto svolgimento del servizio di pulizia saie e torrenti e di pulizia spiagge, con annessi servizi complementari, e se la ditta è stata diffidata all’avvio del servizio e se sono state previste penalità per il mancato svolgimento così come previsto da capitolato;

    • se la ditta è stata altresì sollecitata ad una migliore organizzazione del Centro comunale di raccolta, che appare oggi sottodimensionato come numero di addetti e male organizzato in merito agli orari di svolgimento dei diversi servizi;

    • se l’amministrazione ha intenzione di procedere con l’allargamento dell’area del Centro Comunale di Raccolta al fine di trasformarlo in Piattaforma ecologica e se si è mossa per la ricerca di eventuali finanziamenti in merito;

    • i motivi della mancata concessione degli sgravi in parola e della mancata informazione ai cittadini sull’esistenza degli stessi.

Distinti saluti.

I Consiglieri Comunali


Il Movimento Città Aperta nasce sulla scia dell’esperienza del comitato costituito in supporto della candidatura di Rita Borsellino alle Regionali dello stesso anno. L’obiettivo del Movimento è rappresentare un’alternativa di partecipazione alla vita sociale e politica della città, con particolare attenzione ai temi della legalità, della difesa dell’ambiente e del territorio. Le modalità di confronto e partecipazione proprie del Movimento mi hanno permesso di crescere politicamente grazie ai continui contatti con le diverse realtà attive sul territorio e con i bisogni espressi e inespressi della cittadinanza.

Il 22 maggio 2012 la rappresentante del Movimento Maria Teresa Colica viene eletta Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto.

Attualmente il Movimento vanta in consiglio Antonio Mamì e Raffaella Campo.