Amministrazione alla deriva, irresponsabile e senza maggioranza.


Il Consiglio Comunale dell’altro ieri, con l’approvazione del rendiconto per l’anno 2017, ha certificato, semmai ce ne fosse bisogno, due fatti:

1) la maggioranza che ha eletto e sostenuto l’amministrazione Materia ormai non c’è più. Da una strapotere di oltre 20 consiglieri si è passati a soli 10 nel giro di tre anni, con un lento abbandono della nave che adesso naviga alla deriva, nonostante l’appoggio del gruppo di riferimento dell’onorevole Calderone. L’opposizione, con senso di responsabilità visto l’obbligo di approvare il rendiconto prima della discussione del piano di riequilibrio, ha consentito di raggiungere il numero legale necessario per procedere alla votazione, pur astenendosi sul punto. Ma il futuro della città, senza maggioranza consiliare e con un’amministrazione che è rimasta sempre sorda alle sollecitazioni dell’opposizione, è assai cupo.

2) andando al merito del provvedimento, il rendiconto fotografa un’amministrazione che ha mostrato inazione sul lato delle entrate e grave irresponsabilità sul lato delle spese. Lato entrate, se non fosse per le entrate derivanti dal bando per il recupero dell’evasione lasciato in eredità dalla precedente amministrazione, nulla si è fatto per rafforzare la capacità di accertamento degli uffici nè si è riusciti a intervenire sulla riscossione delle entrate, con un costante peggioramento della situazione di cassa e un disavanzo che ha raggiunto la cifra di 5 milioni e mezzo di euro annui. Lato spese, pur essendo a conoscenza della situazione di grave difficoltà dell’Ente, si sono aumentate le spese voluttuarie e non si è intervenuti sulle voci di spesa più pesanti, prima fra tutte la spesa per energia elettrica che viene pagata a caro prezzo solo perchè non si è voluta predisporre una gara per spuntare prezzi migliori.

La seduta di ieri, e il provvedimento passato al vaglio del Consiglio, raccontano insomma di un’amministrazione incapace che si avvia tristemente verso la fine del suo viaggio.

 


Il Movimento Città Aperta nasce sulla scia dell’esperienza del comitato costituito in supporto della candidatura di Rita Borsellino alle Regionali dello stesso anno. L’obiettivo del Movimento è rappresentare un’alternativa di partecipazione alla vita sociale e politica della città, con particolare attenzione ai temi della legalità, della difesa dell’ambiente e del territorio. Le modalità di confronto e partecipazione proprie del Movimento mi hanno permesso di crescere politicamente grazie ai continui contatti con le diverse realtà attive sul territorio e con i bisogni espressi e inespressi della cittadinanza.

Il 22 maggio 2012 la rappresentante del Movimento Maria Teresa Colica viene eletta Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto.

Attualmente il Movimento vanta in consiglio Antonio Mamì e Raffaella Campo.