Chi siamo


“Città aperta” è un movimento civico che opera da oltre 10 anni nella città di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e che è nato nel 2006 a seguito della storica sfida tra Rita Borsellino e Totò Cuffaro, durante la quale per la prima volta in Sicilia si è assistito ad un risveglio di partecipazione civica che ha visto numerosi cittadini impegnarsi direttamente nella costruzione di un programma condiviso. In quell’occasione, Rita lanciò il progetto dei “cantieri” un ambizioso progetto di partecipazione civica e democrazia partecipata.

Da quel momento il nostro lavoro sul territorio non si è mai arrestato e i nostri ambiti privilegiati sono stati quelli della legalità e dell’ambiente. Una delle nostre azioni più significative ha riguardato il contributo dato alla nascita della prima associazione antiracket del nostro territorio.

Nella nostra attività politica e sociale ci ha sempre guidato la convinzione che i movimenti siano una grande risorsa e non siano in antitesi ai partiti, ma semmai complementari, liberi da strutture gerarchiche consentono ai cittadini di impegnarsi direttamente e di portare avanti le proprie istanze.

“Città aperta” ha sempre agito seguendo logiche di rete e in occasione delle elezioni comunali ha sempre promosso percorsi di partecipazione attiva, reale e democratica.
Dopo anni di crescita costante e presenza attiva sul territorio il movimento trova la piena maturità politica con la candidatura della dott.ssa Maria Teresa Collica che, sostenuta da una coalizione di centro-sinistra, ha vinto prima le primarie e poi le elezioni comunali nel maggio 2012 ottenendo il 61% delle preferenze, dopo un decennio di governo di centro-destra sostenuto dal senatore Domenico Nania.
L’esperienza di Maria Teresa Collica, prima donna sindaco nella storia della città di Barcellona (il comune più grande della provincia dopo il capoluogo) si è purtroppo interrotta prematuramente con una mozione di sfiducia approvata nel Consiglio comunale nel marzo 2015.
Alle successive elezioni comunali (maggio 2015) Maria Teresa Collica ha ottenuto oltre 9000 preferenze ma non è riuscita ad essere eletta.
Tuttavia, “Città aperta” ha visto eletti al consiglio comunale altri 2 storici componenti del movimento: la Prof.ssa Raffaella Campo e il Dott. Antonio Mamì, investiti da un ampio consenso.

Durante le ultime elezioni regionali, “Città Aperta” ha poi deciso di sposare il progetto di Claudio Fava e dei suoi cento passi per la Sicilia candidando Raffaella Campo che, alla prima esperienza al livello regionale, ha ottenuto un risultato davvero incoraggiante ricevendo quasi 3000 preferenze.
Città aperta ha deciso di proseguire, al di fuori delle scadenze elettorali, il percorso politico con il movimento “Cento Passi per la Sicilia” di Claudio Fava attualmente in via di rafforzamento.

Oggi “Città aperta” è all’opposizione sia a livello locale che regionale e, alla luce di quanto vissuto sulla propria pelle, non riesce a riconoscersi in nessuna forza politica; di contro, sa perfettamente che le divisioni e le scissioni non produrranno altro se non un ritorno della vecchia classe dirigente (a livello locale) e l’avvento di nazionalismi e populismi (a livello nazionale).
La nostra breve ma significativa esperienza c’insegna che in politica, al giorno d’oggi, c’è bisogno di aprire una nuova grande partecipazione diretta, dotando partiti e movimenti di “strumenti fisici” (anche tecnologici) aperti, inclusivi e democratici, che siano, necessariamente, espressione diretta delle politiche dei territori.
Al contempo la principale sfida contemporanea dei cittadini è quella di accettare l’idea di essere co-protagonisti e non più solo spettatori.